Privacy e sicurezza: una esclude l’altra?

Non passa giorno che, specialmente per chi si affaccia regolarmente sul web, si senta parlare di privacy e sicurezza.

Viviamo ai tempi di Vault 7, tutti a chiedersi se sia davvero possibile essere spiati nelle proprie case dalla smart tv del salotto e se sia possibile che alcuni famosi smartphone escano di fabbrica già con back door di accesso per le agenzie di spionaggio.

In risposta a chi dice “male non fare, paura non avere”, vorrei far ragionare su un fatto.

Sicuramente nessuno dei miei lettori compie azioni illegali o è dedito al crimine, ma sareste davvero così contenti di essere schedati con tanto di orari, abitudini, contatti, registrazione della vostra voce, filmati delle vostre azioni e traccia di tutti i vostri spostamenti?

Altre domande su cui riflettere…

Non pensate che questi profili siano pericolosi nelle mani sbagliate? Sapendo tutto di una persona, non pensate che sia molto facile tenerla in pugno, controllarla, influenzarla, ingannarla? Tutte le vostre foto sono “spiegabili”? O vanno contestualizzate? Se fossero pubblicate, vi danneggerebbero, farebbero pensare che siate un’altra persona? Ve lo faccio notare perché,se saranno pubblicate, molto probabilmente non avrete possibilità di illustrarle o di spiegare che “si, è stato un attimo di distrazione”, oppure “avevo bevuto” “non è inquadrato in foto ma c’era un pericolo”.

A chi mi risponde che è un male necessario, io dico NO. Si tratta di un male assoluto!

La mia vita catalogata in un archivio, pronta ad essere usata per indurmi a scegliere in un certo senso anziché in un altro, non salvaguarda la mia sicurezza o quella nazionale.

In poche parole: non abbiamo nulla da nascondere, ma a molti fa gola sapere tutto di noi! E investono pure capitali per raggiungere l’obbiettivo.

Dovrebbe bastare a farci ragionare, non credete?

Alla luce di questo, nel blog troverete articoli riguardo la sicurezza informatica.

E vi voglio ricordare sempre, fino allo sfinimento, che tutto quello che è stato online almeno un secondo non è più vostro, ma è della rete. Quando parlate in chat fatelo come foste di persona, anzi pensate di avere decine di spettatori.

Quindi prestate attenzione alla vostra stessa sicurezza.

Con un sistema operativo GNU/Linux potete farlo meglio che con qualsiasi altro S.O.

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CC BY-SA 4.0 This work is licensed under a Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International License.

Giuliano Zamboni

Appassionato di Open Source, buona cucina e pallacanestro.
Arch Linux è la mia distro.
Sono cofounder di Linux Hub

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