Io e il terminale

Se io uso il terminale lo devo a Misterredman del forum di FreeNas.  Fu lui ad incoraggiarmi illustrandomi le potenzialità della riga di comando.

Ero molto titubante,ma aveva ragione. Non lo ringrazierò mai abbastanza.

D’altronde non avevo mai usato niente che non fosse Windows(buuuuh) e ora mi trovavo a dover “parlare” con un computer senza schermo!

Come saprete FreeNas è un sistema operativo che gestisce, ottimamente direi, nas casalinghi; e quindi senza schermo, tastiera o mouse. Certo era disponibile l’interfaccia web, ma le varie maschere, per quanto ben fatte, non possono competere con l’immediatezza dei comandi da terminale.

I primi comandi

Fu così che, sempre con l’aiuto di zio Google, imparai a dare i primi comandi e a comprendere i loro output. La vera difficoltà del terminale infatti era per me di capire se il comando fosse andato a buon fine. Non si vedono barre colorate riempirsi o finestre di dialogo susseguirsi , ma le risposte sono termini da comprendere.

E allora ai miei primi timidissimi “chown” e “chmod” si susseguivano innumerevoli “ls -al”.  Che ricordi!

Le dita erano pesanti, il fiato sospeso: ogni singola digitazione pareva dovesse essere su un pulsante di autodistruzione della casa, ah ah ah!

Ma, poi, che scoperta e che potere! Il terminale, anziché un nemico ed un ostacolo si rivelò un alleato potentissimo: finalmente  la possibilità di capire cosa stava succedendo, del perché non si avviassero alcuni programmi e di come fossero configurate le varie funzioni. E allora, da cosa nasce cosa, passata la paura, via con le prime distribuzioni GNU/Linux fino ad approdare in breve tempo alla mia amata Arch. Tanto ,pensai,”se di Arch viene obiettato che ci sia da usare troppo il terminale” per me è una scusa che non vale,giusto?

Oggi

Oggi ho una visione più equilibrata riguardo l’uso del terminale, forse, ahimè per via dell’età. Pavucontrol l’ho installato, non setto più  ogni volta le uscite e i volumi da riga di comando!

Però, ad esempio, quando voglio vedere un film , perché non intervenga il salvaschermo un bel ” sleep 1; xset s off -dpms ” lo digito.

A dir la verità poi, non digito più neanche tanto. Come sapete infatti il terminale tiene memorizzati gli ultimi comandi e quindi nella stragrande maggioranza delle volte, mi basta premere il tasto “su” 3 o 4 volte fino a raggiungere il comando desiderato e premere INVIO.

Per amore di cronaca dando “history” i comandi più digitati nel mio sistema sono:

yaourt -Syua (appena accendo, aggiorno)

sudo paccache -rk 1 (e poi pulisco)

sudo fstrim -v /  (ho una ssd)

sleep 1; xset s off -dpms (mi piacciono i film)

Quindi, che fate li impalati?  Usate il terminale e prendete possesso del vostro sistema!

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Giuliano Zamboni

Appassionato di Open Source, buona cucina e pallacanestro.
Arch Linux è la mia distro.
Sono cofounder di Linux Hub

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