Storia di un problema che solo l’amore (per Arch) e Google han potuto risolvere

Quando mi esprimo circa l’utilità del saper scavare in Google, a volte vengo preso per un lavativo.

Come che non voglia scervellarmi per aiutare altri a risolvere i loro problemi.

Quello che sto per raccontarvi però, è il migliore esempio che io possa condividere su quanto proficuo possa essere scandagliare il web.

Il problema

Al tempo del mio approccio con Arch, dopo le mille configurazioni, indecisioni,  prove e ripensamenti, passai ad analizzare più in fino il risultato ottenuto.

Avevo installato Arch con un DE completo (Xfce), su un computer fisso con scheda grafica integrata collegata alla Tv. E che Tv: un Samsung Syncmaster P2270HD. risoluzione Full HD tramite collegamento Hdmi; il massimo dello sballo per i tempi!

Questo nei miei progetti, perché in realtà si vedeva proprio male: sigh.  L’uscita segnalava i 1920, ma il risultato erano font tremolanti e sbiaditi che facevano schifo. Eppure, se collegavo il computer portatile si vedeva bene. Era riconosciuta la risoluzione del laptop, che è di 1366x 768 e i font rendevano al meglio.

Quindi, usando il metodo scientifico, feci mentalmente una check list: il monitor funziona in quanto riproduce suono e immagini,  l’ingresso Hdmi riconosce correttamente le risoluzioni, il cavo Hdmi collegato al portatile trasmette…

La ricerca della soluzione

Da una parte remota del subconscio salì l’angosciante dubbio : che sia colpa di Arch? “Nooo non può essere” (da leggere con tono drammatico, tipo quando apprendete del cambio di squadra del vostro calciatore preferito o peggio,ma questo lo sapete voi. Cioè se esiste qualcosa di peggio!)

Mi misi a navigare fra forum, mailing list, wiki e qualsiasi cosa lo scibile umano possa comprendere e apprendo che, si, Arch non ha una grande resa dei font: anzi..

“Ah, credi mi dia per vinto?” dissi guardandomi nel riflesso del monitor.  E allora sotto con Aur e la patch Infinitaly, che pareva la soluzione ai miei mali con le sue ricercatissime sfaccettature. Troppo facile: “era da immaginare che in Arch non si possa semplicemente installare e risolvere” pensai. Sotto quindi con le varie configurazioni della patch (tutte: non so se mi spiego!) ma no, non funzionava: sempre font sbiaditi che facevano venire male alla testa. Che nervoso!

“Comunque si sa, che Arch non è per tutti” era il mio mantra. Anche se mi sembrava che la fatica superasse il gusto (come si dice a Faenza). La convinzione iniziava a vacillare… “Ma chi me lo fa fare con questo Arch” “Ma non ci saranno modi migliori per passare il tempo” Etc. etc.

Visto però che il cuore non conosce ragioni, in realtà passai a configurare personalmente Xfce: quindi sotto con dconf, settare hinting , subpixel e a scrivere file di configurazione fonts.conf.

Tutto inutile, non sapevo dove sbattere la testa!

La soluzione

Decisi di tentare  ancora una volta con Google e impostai come ricerca la sigla del monitor, visto che umanamente  su Arch avevo configurato tutto il possibile.

Ebbene, in un forum francese, trovai una frase nella quale si faceva riferimento a rinominare la sorgente nel menù del monitor. In poche parole si deduceva che il monitor riproducesse correttamente qualsiasi fonte collegata tramite Hdmi, eccetto che alla massima risoluzione.

“Cosa centrerà mai rinominare la sorgente ?”, mi chiesi. “Dopotutto sarà il segnale trasmesso a produrre il risultato” , pensai con scetticismo. Comunque, visto che ormai avevo provato di tutto, decisi di provare: tanto…

Come si farà mai, però, a rinominare una voce tramite il telecomando? Incredibile, ma vero, esiste un sotto-menù “modifica nome” nella voce “elenca sorgenti”. Per arrivarci dovetti dare fondo alle ricerche su internet in tutte le lingue…

Il resto ve lo siete già immaginati, vero? Rinominata la sorgente in HDMI-PC, si vedeva tutto alla perfezione. Una soddisfazione che non vi dico:  mi balzò l’idea di lasciarlo acceso per sempre!

Se non avessi voluto così bene ad Arch, avrei desistito e non sarei qui a raccontarvi questa esperienza che ci insegna principalmente una cosa:

             Non è mai colpa di Arch!

 

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CC BY-SA 4.0 This work is licensed under a Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International License.

Giuliano Zamboni

Appassionato di Open Source, buona cucina e pallacanestro.
Arch Linux è la mia distro.
Sono cofounder di Linux Hub

  • Fabrixxossidedotnet

    Bravo perché non ti sei arreso!! Mi ritrovai un problema simile quando installai Arch per la prima volta. Non mi veniva riconosciuta l’immagine dalla chiavetta fino a quando scoprii da un forum che dovevo formattare prima la chiavetta dando all’unità il nome della versione che si sta per installare (nel mio caso ARCH_201505) per evitare un noto errore di riconoscimento;

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