Una nuova licenza in cantiere: Ideal Public License

Dopo giorni e giorni di mezze notizie e frasi a bocca stretta, si è palesato quello che immaginavo. Come un segugio ho seguito la pista per voi lettori: è allo studio una nuova licenza software.

Ora non vi nascondo che considero l’argomento importante, ma complicato. A rischio antipatia, per via del discorso business che i puristi non accettano.

Per questo nell’articolo mi limiterò a fare il cronista onesto, riportando solo le risposte alle mie domande incuriosite.

Come preambolo vorrei citare le parole dell’ideatore del progetto, Paolo La Manna

“Quello che volevo ottenere inizialmente con questa licenza è semplice. Parte dall’esigenza che si possa fare del business commerciale.
Dove sia possibile usare un marchio (se lo sviluppatore è un team o un’ azienda), dove si tratti accuratamente la tematica dei brevetti e le possibilità di business commerciale.
E dato che, se pur fattibile, è complicato (portando anche confusione) usare un mix di licenze libere per lo stesso software, pensavo si potesse fare un escamotage, creandone una nuova. Una “poliedrica”, ovvero che prenda molte caratteristiche da quelle preesistenti.
La mia idea è di prendere tutto quello che c’è di buono nella MIT e BSD-3, però più rigida come la Apache 2.0. Ed aggiungendo alcune caratteristiche delle licenze Copyleft debole e forte (MPL, LGPL, GPL e AGPL), ovvero incentrate sui diritti degli utenti e la clausola di persistenza.”
L’intervista mi è stata concessa da Denis Genitoni,  co-fondatore del progetto.
Ecco le sue parole:
“Questo progetto è nato per realizzare una licenza adattabile a tutti i progetti di natura informatica, che tuteli sia l’autore del progetto stesso, sia chi utilizza il progetto; pur restando nell’ottica open source.
Questa licenza a differenza ad esempio della fsf, permetterà agli autori di un software, per esempio, di poter guadagnare con il proprio operato”

Nei vostri buoni propositi, quanto aiuterà l’ulteriore crescita di GNU/Linux questa licenza?

 Bella domanda! Questa licenza si propone soprattutto di aiutare i piccoli sviluppatori che vogliono portare avanti e condividere nuovi progetti. Per quanto riguarda Linux, questa licenza potrebbe portare dei benefici importanti, per tutti quegli sviluppatori che realizzano delle derivate di qualche distro e vogliono vendere il proprio lavoro

In quanti siete a lavorarci?

“Abbiamo iniziato in due: io e Paolo La Manna. Ora siamo in 9 persone. C’è chi contribuisce di più e altri di meno, ovviamente. Come un normale gruppo”

Quali difficoltà state affrontando? Quali prevedete per il futuro?

” Per il momento l’unica difficoltà che stiamo riscontrando è quella di trovare un accordo per impostare una definizione dei concetti base della licenza, che permetta di concedere maggiori libertà  agli autori dei software e garantire più libertà possibili a chi andrà ad utilizzare il software. Faccio un esempio: il programmatore deve avere il diritto di poter scegliere che parte del sorgente condividere e se applicare un pagamento. Mentre l’utente ha il diritto di ottenere, nei modi stabiliti dal programmatore, il sorgente del progetto in questione. Per il futuro penso che la difficoltà maggiore sia quella di far accettare a molti utenti il fatto che il proprietario di un progetto open possa guadagnare sul proprio progetto.”

(n.d.r. Credo proprio anch’io!)

Quando prevedete di completarla?

“Una data precisa di rilascio attualmente non l’abbiamo. Prevediamo entro 7 o 8 mesi.”

Chi volesse aiutarvi o semplicemente seguirvi come può farlo?

“Può entrare nel gruppo Telegram del team seguendo il seguente link:

https://t.me/joinchat/AAAAAA6DIuW-EevBlULssA

 Può inoltre visitare il mio blog principale, per seguire tutte le novità dei progetti che realizzo, tra qui questo https://falco96.com “

  In ultimo, vorresti dire qualcosa ai lettori di zambolinux.it?

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Giuliano Zamboni

Appassionato di Open Source, buona cucina e pallacanestro.
Arch Linux è la mia distro.
Sono cofounder di Linux Hub

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