Multi boot con Arch

Siete affezionati ai vostri sistemi già installati, ma siete tentati di scoprire Arch? Oppure avete paura di trovarvi male con Arch e volete una distro che già conoscete pronta all’uso?

In entrambi i casi potete affiancare Arch ad un dual boot già presente nel vostro pc.

Oggi traendo spunto dall’ esperienza del nostro lettore Antonio Polito, che non smetterò mai di ringraziare per la disponibilità, vediamo come ottenere l’ambito risultato.

Quello ottenuto da Antonio è quello di avere nella propria macchina, un ASUS K56CM (Intel core i3 e 4GB di ram,  UEFI) Windows 10 home, Deepin 15.4, e Arch Linux.

Come ha fatto? *

Per prima cosa ha installato Windows 10 Home, nel suo caso da pen drive usb. Questo con Secure Boot disabilitato, ma fast boot abilitato.

Poi da Windows-Strumenti di amministrazione-gestione computer ha creato una partizione ridimensionando quella su cui era installato il sistema operativo di Microsoft.

 

Quindi in fase di installazione di Deepin ha selezionato questa partizione facendo creare all’installer stesso una partizione di root e una di swap (riguardo la necessità di avere una partizione di swap lascio a voi la decisione)

A questo punto sulla macchina abbiamo a tutti gli effetti un dual boot funzionante con Windows 10 Home e Deepin 15.4. Come tanti hanno.

Volendo però provare la magnificenza di Arch, il nostro caro lettore Antonio decide di creare una partizione per Arch.

Questa volta non ricorre a Windows, ma a GParted che è presente in Deepin.

Come già fatto con Deepin, installa da usb Arch Linux. Che funziona ( ci mancherebbe)! Ma non gli permette di avviare nient’altro che non sia Arch (probabilmente andava creato il file /boot/grub/custom.cfg)-

Tralasciando il fatto che questo non sarebbe un danno, ma anzi un errore fortuito che porterebbe a grandi vantaggi per l’utente, vediamo come lo hai risolto il nostro Antonio.

Semplicemente è andato nel bios e ha impostato il grub di Deepin come boot.

 

 

 

Una volta in Deepin ha dato da terminale sudo update-grub ed è comparsa la possibilità di scegliere anche Arch.

Ottenuto così l’agognato multi boot!

In seguito il nostro Antonio ha eliminato Deepin ed installato in quegli spazi Ubuntu Budgie (che sta andando forte in questo periodo) mantenendo lo stesso il triple boot funzionante.

 

 

 

 

 

 

 

*N.B: descriverò passo passo la sua esperienza perché realmente accaduta, ma potete anche solo prender spunto per modificare l’installazione a seconda delle vostre esigenze.

Anzi, si potrebbe impostare un triple-boot con ulteriori finezze ed ottimizzazioni, ma non è questo lo scopo dell’articolo

CC BY-SA 4.0 This work is licensed under a Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International License.

Giuliano Zamboni

Appassionato di Open Source, buona cucina e pallacanestro. Arch Linux è la mia distro. Sono cofounder di LinuxHub

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