Il tradimento fa aumentare l’amore

In seguito alle mie pesanti sperimentazioni di estensioni per Gnome con obiettivo Unit, mi son trovato a tradire il mio amore Arch.

Ero veramente in un momento difficile, non mi era mai successo di dover spegnere 3 volte in una settimana il pc tramite pulsante reset (quanto ho sofferto, sigh: io che tengo addirittura tutto il sistema sotto gruppo di continuità!)        

In seguito, grazie agli amici di Posix like Italia, ho capito che il problema era wayland. Non che in quel gruppo Telegram siano carini anche verso Gnome, ma soprattutto il saggio @vbextreme mi ha snocciolato i problemi intrinsechi di wayland da lui riscontrati nelle sue costanti lotte da sviluppatore.

Comunque il fatto è che desideravo reinstallare da zero Arch dopo tanto tempo ed innumerevoli configurazioni. Se non che volevo essere produttivo in tempi brevi e avevo la pen drive di Deepin sotto mano.

E così si è consumato il tradimento: l’occasione fa l’uomo ladro!

“Uh però, comodo  già tutto configurato”, pensavo. “Quanta fatica in meno” e poi il maledetto Farmville2 pareva andare leggermente meglio (non ridete, please; è la mia maledizione: qualsiasi strumento elettronico a casa mia ha come termine di paragone il funzionamento di quell’ odioso gioco in flash player).

Così che un giorno per un motivo, un giorno per pigrizia, un altro per curiosità della 15.4.1, tengo fino ad oggi  Deepin nel mio pc fisso. Mentre nel portatile ho sempre e solo Arch Mate dal giorno dell’acquisto.

Ebbene che vantaggi ho avuto ad usare una distro out of the box? Nessuno! *

Perché dico questo? Perché comunque, i problemi che non sono riuscito mai a fissare in Arch qui erano presenti uguali uguali. Mi riferisco in particolar modo al riuscire a gestire lo smartphone dal gestore file (stesso identico crash con qualsiasi gestore) e lo switch dell’audio da HDMI a cuffie. Qualche bug non presente in Arch era comparso. Per di più qualche mia configurazione  l’ho fatta lo stesso, tipo al file /etc/fstab per SSD e hard disk dati, PSD ,Libre Office, i mirror etc.

E allora se comunque devo metterci mano perché non farlo a una mia creatura come solo un installazione Arch può essere?

Perché “subire” le scelte di altri quando posso fare il sistema su misura? Perché non avere gli ultimi pacchetti  dei software che comunque funzionano bene nel 99% dei casi?

Scusami Arch, non lo faccio più!!!

 

 

 

 

* in questo articolo prendo Deepin solo come esempio, non ho niente contro questa distro e la sua attivissima community

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Giuliano Zamboni

Appassionato di Open Source, buona cucina e pallacanestro.
Arch Linux è la mia distro.
Sono cofounder di Linux Hub

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