Distro out of the box… Quando usarle? Qual’è la scelta giusta? 2˙ parte

Visti gli apprezzamenti per il primo articolo, pubblicato qualche giorno addietro, sono a tornare a parlare di distro out of the box…
Anzitutto vorrei precisare il significato della parola. “Out of The BOX”, letteralmente ” fuori dalla scatola”; se nel mondo normale significa un modo di pensare non convenzionale, questo termine applicato all’informatica sta ad indicare un prodotto pronto non appena tolto dall’imballo. Negli OS: pronto appena installato! Esempio: una console di videogiochi che basta collegare i cavi e via…

La mia esperienza insegna che, di fatto, non esistono distribuzioni GNU/Linux o in generale OS che siano pronti all’uso.
Difatti qualcuna più altre meno, tutto ciò che viene installato su computer necessità di preparazione e configurazione post-installazione.

Vediamo alcune delle distro più famose in un breve elenco in ordine sparso (cosi leggete tutto), argomentato.

Partiamo dalla madre: la progenitrice di quasi tutte le distro oggi esistenti.

DEBIAN

 Definire Debian una distro uso desktop, sinceramente è come sentire stridere le unghie sulla lavagna! Pur seguendo alcune ottime guide che ne semplificano l’installazione, Debian resta totalmente da configurare e personalizzare. Malgrado oggi si cerchi di far passare Debian come facile, non lo è affatto e questo è un fatto inconfutabile.
La consiglio? NO.. Almeno non si abbiano un paio di anni di esperienza con distro più user-friendly. Personalmente l’abitudine di partire  con distribuzioni difficili e articolate non la capisco…
Tutti noi abbiamo imparato a guidare la bici, poi il 50, il 125… solo dopo anni si prende il 1000!! Stessa cosa le distribuzioni: non c’è sempre la community ad aiutarvi, con distro più facili state certi che una soluzione la trovate da soli!

 MANJARO 

Come prima più di prima… Mi spiego :Manjaro è una distribuzione (la mia preferita) derivata da arch, offre un tool di installazione semplicissimo ed è possibile installare, quasi tutti i DE che il mondo GNU offre… una volta avviata inoltre è praticamente pronta all’uso! In questo si, è TOTALMENTE OUT OF THE BOX: ovvero riconosce da sola tutto l’hardware, chiede di installare formati e driver proprietari qualora fossero disponibili e infine, dulcis in fundo, ha un tool di gestione del kernel di una semplicità disarmante!
Tutto ciò unito alle proverbiali prestazioni di un’arch-based… E quello che è forse il parco software più ampio, a portata di clic con i gestori grafici Octopi o Pamac che gestiscono oltre a pacman anche AUR.

Tutto molto bello, direte voi: dove sta La fregatura? Beh, è out of the box, ma nella scatola, il cuore è arch!! Sebbene Manjaro rilasci aggiornamenti controllati e non blending edge (ultima versione disponibile), non è raro trovarsi con errori e/o problemi di conflitti ecc… Si devono saper risolvere!! NON ADATTA A PRINCIPIANTI E DEBOLI DI CUORE.

FEDORA

 Di Fedora non posso che confermare quanto detto prima, non è out of the box… In quanto si deve aggiungere il repository Fusion e si deve installare tutto ciò che è formato proprietario. Inoltre anche Fedora non è cosi semplice da gestire, non è certamente fra le distro più facili:la trovo una via di mezzo (il 250 per tornare alla similitudine delle moto).

KORORA

 In passato basata su Gentoo, Korora è stata totalmente riscritta da zero e basata su Fedora di cui segue le release con un paio di mesi di ritardo circa. Preinstalla formati proprietari e driver proprietari, con qualche ottimizzazione e personalizzazione sia grafica che del kernel, merita di essere definita OUT OF THE BOX…

La consiglierei? Si!

Per chi apprezza le RPM (su questo scriverò un articolo dedicato alle differenze fra RPM BASED E DEB BASED  aldilà del mero gestore dei paccchetti) è senz’altro un’ottima scelta.

OPENMANDRIVA, ROSA, MAGEIA

Sono le distro eredi di Mandrake/mandriva. Anche se Openmandriva è basata su Rosa, mentre Rosa e Mageia sono basate sul codice (portato avanti in modo indipendente) dell’ultima Mandriva disponibile. Rosa é sviluppata da un’azienda russa e Mageia da ciò che rimane della comunità di Mandriva dopo le numerose scissioni, la più dolorosa delle quali ha portato all’allontanamento di Gael Duval (leader della comunità) di cui nel tempo si sono perse le tracce. Le distro offrono una variante del vecchio mandrake control center con loro personalizzazioni. RPM based, con brevi passaggi è possibile configurarle, son da considerarsi OUT OF THE BOX?

Assolutamente no, in quanto preinstallano solo software libero… le consiglio? Stesso discorso che vale per Fedora: sono distro per un  utilizzo consapevole!!!

OPENSUSE, GECKOLINUX

Poco da dire: se inizialmente era una traduzione di Slackware, subito dopo è diventata una distro completamente indipendente. Opensuse è una distro che funge da base per SUSE LINUX ENTERPRISE sviluppata dal lavoro congiunto di società e comunità. Non offre out of the box nulla di proprietario, va aggiunto il repository packman.

Geckolinux è una remix con formati proprietari preinstallati e tutti i DE vanilla (senza personalizzazioni) quindi Geckolinux è assolutamente OUT OF THE BOX!

Il vero punto di forza di Opensuse e quindi di GeckoLinux è YAST, che credo sia il miglior sistema di gestione e controllo applicazioni oggi disponibile.
La consiglio? SI, come sopra, distro per utenti intermedi.

ZORIN OS

Distribuzione americana, basata su Ubuntu, scopiazza WIndows 10 a livello grafico. Il DE è una personalizzazione pesante di Gnome shell, di fatto preinstalla tutto ciò di cui un utente può avere bisogno, mettendo inoltre a disposizione diversi tool notevolmente semplici per eseguire anche scelte in apparenza facili come quella del browser. Volendo semplificare e facilitare tutto, resta poco configurabile, ma credo sia ideale per chi passa da windows a GNU/Linux per consentire un passaggio senza traumi. Ottima anche la possibilità di avere una versione lite per hardware datato e/o non performante.

OUT OF THE BOX? SI ASSOLUTAMENTE.

La Consiglio? Direi proprio di si, l’ideale per il salto non traumatico!

SOLUS

Distribuzione nata da una costola del team di Mint, di fatto indipendente e scritta from scratch, preinstalla solo software libero e necessita quindi di configurazione per l’utilizzo del sistema. Per questo motivo, non è assolutamente OUT OF THE BOX. Interessante il desktop budgie, progetto futuribile da tenere d’occhio, cosi come il gestore dei pacchetti che deriva da PISI (quindi simil pacman).

La consiglio? SOLO AD UTENTI ESPERTI!

ANTERGOS

Di fatto è un installer per Arch. Nulla di più, che però installa tutto ciò di cui si ha bisogno e permette di scegliere in fase di installazione il DE. Nota negativa, l’installer funziona solo se connesso  ad internet, mentre di fatto lascia installata una arch!!!

OUT OF THE BOX? SI. Consigliata? No… Solo per utenti espertissimi!!

CONCLUSIONI

In questa seconda parte, ho fatto una breve panoramica delle distro più conosciute e famose: sicuramente ve ne sono parecchie che meritano attenzione e su di loro farò articoli dedicati come ad esempio PARDUS… Ma qui si parla di OUT OF THE BOX…
Ho fatto un elenco delle distribuzioni principali che ha senso usare: come avrete notato in tutte, con l’eccezione di ZORIN, ho scritto che sono per utenti con almeno un minimo di esperienza.Questo perchè GNU/LInux non è  facile, non è un elettrodomestico come OSX e va usato con cognizione: va studiato, capito, compreso!! GNU/Linux è il terminale… Si perchè a volte leggo: ‘ma non si può fare da interfaccia grafica?’. Si, si può, ma non è il modo corretto di procedere! Se non usi il terminale e/o non vuoi usarlo, non potrai mai usare GNU/Linux con soddisfazione!

Quindi i miei consigli sono i seguenti:
-Scegliete la distro in base alle vostre necessità e reali capacità.
-Affidatevi alle guide (quelle di Ubuntu, ed Arch e derivate sono fra le più complete e accurate, che potete trovare in rete).
-Affidatevi alle comunità di riferimento, cercatele e iscrivetevi ai forum.
-Abbiate la pazienza di provare a risolvere prima da soli le problematiche ( Solo sbagliando si impara).
-Quando ponete una domanda… Siate precisi, documentatela con foto e schermate chiare.

Buon divertimento!!

 

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Giovanni Brancato

Sono nato a Palermo, ma vivo alla Spezia da quando ho 9 anni.
Sono un appassionato di informatica… da sempre, perlomeno da quando a 5 anni misi le mie mani su una tastiera di un Olivetti con win 3.1 e Geos.

Linux l’ho conosciuto per caso nel 2000.. Dal 2007 uso solo GNU/Linux e in quegli anni ho iniziato a guardare aldilà del semplice utilizzo del software e del pc, conoscendo e amando la filosofia di Stallmann e di GNU!

La mia crescita prosegue conoscendo e utilizzando OpenSolaris e i sistemi BSD.
Cerco di diffondere il Free Software e la sua filosofia in quanto sono fermamente convinto che sia l’unica cosa che le multinazionali e i governi non potranno mai rubarci, la nostra libertà!!

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